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COMUNICATO


Quest'anno il tradizionale appuntamento di Dicembre è stato rimandato a data da destinarsi. Vi raccomandiamo di santificare le feste e di andare in garage, mettere una bella canzone e di tenervi pronti. Stay tuned...

W LA SERCHIO! 🦊

DON'T TRY THIS AT HOME

Torna dopo qualche tempo la rubrica Lo Mammons dedicata alle mirabolanti gesta del nostro amichetto di Pisa Mezzogiorno. Di seguito il suo rapporto.

Ore 07.50, suona la sveglia subito mi alzo perché ancora devo finire di montare la bici per la Serchio. Scendo in giardino e incomincio gli ultimi ritocchi, guardo l'orologio sono già le 9.15 e mi fiondo in macchina, come prima cosa chiamo Gori per dirgli che non riesco ad arrivare per le 9.30 e che al mio arrivo avrò bisogno di un aiuto per montare ancora i freni. Arrivo in piazza a Nozzano e grazie a due ragazzi sistemo i freni. 

Ci siamo è il momento di partire tutti insieme fino a Ripafratta dove ci sarà il via. Dopo la foto di gruppo siamo pronti per partire consegnata la prima mappa la guardo con attenzione e subito capisco dove sono i checkpoints: l'unico mio vantaggio è proprio nel trovare subito i check!! Parto in mezzo al gruppo e ben presto mi ritrovo ultimo ma era prevedibile.. c’è da scaldare le gambe! Procedo con il mio passo senza strafare perché so che la gara è lunga.
Sotto il ponte di Pontasserchio trovo una pompa da bici in terra, la prendo e riparto. arrivo al primo check da Ivan (via del Paduletto) gli dico che avevo 2 persone dietro di me ma lui mi dice che al check ne devono arrivare di più, lì il primo stimolo a proseguire senza perdere tempo prezioso... Poco dopo trovo Michele un ragazzo di Pisa che ha rotto la catena due chiacchiere con lui, lo saluto e riparto, non passa molto e trovo altri due ragazzi, uno aveva forato e aveva la pompa che non funzionava così mi fermo, gli do la mia pompa e riparto certo che mi avrebbero ripresi e che quindi la pompa avrebbero potuto ridarmela più avanti... infatti sul drittone sterrato per arrivare al secondo check mi riprendono faccio per fermarmi ma ha riforato quindi gli riserve la pompa. Io riparto e loro cambiano la seconda camera d’aria. Arrivo al Ponte della Barra dove Simona e Gori mi consegnano una mappa con i 4 check da trovare e riparto... Mega drittoni che non finiscono più, un gran via vai di bici che sfrecciano in tutti i versi. Mi dirigo verso la Pioppeta di Gino il Gigante e incrocio un gruppo con Fisto che mi urla delle indicazioni più degli urli di incoraggiamento... Ritrovo lo stesso gruppo mentre mi sto dirigendo verso il muro della chiesa di San Lorenzo a Massaciuccoli anche in questo caso il Fisto mi da indicazioni sugli “ultimi” due check. Prima di arrivare alla chiesa sono in ultima posizione poco davanti a me ci sono due fiorentini.. Al check della chiesa prima di riscendere ci fermiamo a chiacchierare io ne approfitto per mangiare una caramella alla menta loro stanno decidendo di ritirarsi e gli do delle informazioni per raggiungere l’arrivo... Li saluto e riparto. Quei 4 check sono stati i momenti più belli dove incrociavo gente che non faceva altro che incoraggiarmi!!! Finalmente ritorno al check del ponte sulla Barra, prendo la terza mappa e Gori mi chiede: che si fa? Senza pensarci troppo gli dico: ormai?!?!!! guardo la mappa c’è da fare la salita del Cancellino per arrivare alla Madonnina, Filettole e poi Ripafratta. Riparto, arrivo all’inizio del sentiero e inizio a farmela a piedi. Ho una fame assurda ma non ho niente da mangiare lungo la salita mi recupera Gori ci diamo appuntamento alla Madonnina ma in quel momento di crisi gli comunico il papabile ritiro. Qui i primi dubbi di poter riuscire a finire il percorso. Arriviamo al presidio pugliese di Filettole riprendo la mappa per valutare se ritirarmi ma con Gori decidiamo di raggiungere capitan Fano a Ripafratta tanto anche per ritirarsi ci si deve passare. Da Fano mi faccio consegnare l'ultima mappa. Sono a circa 10 km dall'arrivo decido di stringere i denti e finire il percorso però chiedo di liberare i check, di andare all'arrivo e di far iniziare a mangiare. Bevo, mangio un gel, mi infilo nello zaino la borraccia di Fano (con la bomba n.d.r.) e una bomboletta per le forature di Gori (altra bomba sotto mentite spoglie n.d.r.)... E carichissimo mi dirigo verso ponte San Pietro. Il gel dopo poco inizia a fare effetto le gambe vanno e la testa c’è. Arrivo al ponte scatto una foto da inviare ai BC/BS, che mi caricano con un super messaggio vocale!!! Arrivo al guado l’idea era di farmi anche li una foto ma ero mèzzo (mètso bagnato n.d.r.) ed iniziava ad essere freschino decido di non perdere tempo per evitare di arrivare a buio tanto le prove del guado sono incofutabili! Arrivo finalmente a Nozzano so che manca poco per Castiglioncello ma quella via della stazione non finisce più. Finalmente arrivo davanti alla chiesa. Sono distrutto ma sono arrivato prima che facesse buio! Mi cambio e vado a mangiare la zuppa calda del Cuoco e bere della buona birra. 
Il momento più bello di tutte le Serchio è la festa finale.
Grazie all’incitamento dei BiciclettasBlues e di tutti i partecipanti sono riuscito a completare il percorso (!!!) e son già qui che penso al mezzo da preparare per la prossima Serchio!   


Riccardone, già Senatore a vita della Repubblica del Serchio, all'arrivo di Mammons pronunciò la frase: aoh c'hà coraggio 'sto pichello eh??!

CHE SPETTACOLO



















Poi con (mooooolta) calma riordiniamo le idee e si butta giù classifica e quant'altro. Per adesso ringraziamo e ci complimentiamo con tutti quei mattacchioni che hanno raccolto ancora una volta o per la prima volta, la sfida proposta e vi lasciamo con le foto scattate da Cello.
Altre foto qua, mentre i primi resoconti iniziano a venir fuori su FF.

AFFRETTARSI





















ULTIMO GIORNO PER PRENOTARE IL GPS A NOLEGGIO CHI è SENZA SI PALESI... MANDANDO UNA MAIL 

bcbsbrothers@gmail.com

TOSCA TEST





















...e niente, domenica abbiamo fatto la prova integrale del tracciato. I freddi numeri parlano di 152 km percorsi in 11 ore e poco più, con qualche birra in meno si può limare qualcosa (ma mica tanto !!!). Abbiamo tagliato qualche piattone sterrato noioso e deciso definitivamente cosa succederà sul Monte Pisano, il settore è stato denominato la salita di Fonte Merda una ventina di chilometri scarsi con 800 metri di dislivello complessivo si parte da zero a Cascine di Buti e si arriva a zero a Caprona. Per quanto riguarda l'altro pezzo inedito trattasi del Balbanello salitella famosissima tra gli stradisti di zona (rodies per chi non può fare almeno degli inglesismi)  che porta in dirittura d'arrivo, in ballottaggio fino all'ultimo con il Passo del Cancellino, l'annosa questione è stata dipanata grazie all'interpretazione del volo di alcuni uccelli di passaggio sul Padule di Massaciuccoli. Gli ultimi due cappaemme sono ancora top secret. Il resto rimane invariato: sterrati per tutti i gusti, qualche tratto erboso e passaggi randagi che ci piacciono tanto, in qua e in là qualche lingua d'asfalto per riposare il culo. Foto. 

PICCOLE MODIFICHE




















L'impronta del tracciato rimane più o meno la stessa, si è tolto un piattone un po noioso sul Fiume Arno in favore di un'allegra scampagnata sul Monte Pisano e un simpaticissimo zampellotto ai -10 dove chi vuole può cercar di fare la differenza, tutto rigorosamente sassi, polvere e fatica. Domenica si fa la traccia o si muore, d'altro canto: CORAGGIO E SEMPRE AVANTI.. LA MORTE E NULLA PIU' !!!

TOSCA





















TOSCA /// 12 luglio 2015

  • Ritrovo dalle ore 6:30 in Piazza della Libertà - Nozzano Castello (Lucca)
  • Partenza ore 7:00.
  • Arrivo entro 12 ore dalla partenza
Stiamo facendo qualche piccola modifica al tracciato e al regolamento.. presto usciamo col sito aggiornato !!!

CORAGGIO E SEMPRE AVANTI

PUNTA 'E ISCALA



Ci sono salite che fanno avere le visioni. Non credevo ai miei occhi quando di rientro da alcuni sopralluoghi per dei sentieri incontro due impavidi ciclisti provenienti dalla trinacria che riparatisi sotto l'unico punto d'ombra dell'intera salita prendevano fiato.

avranno raggiunto la loro destinazione? si saranno già imbarcati per palermo? un saluto e un arrivederci.. magari tutti in sella..

ALFREDO ORIANI


Scrittore, Storico e Cicloturista, nel 1897 dopo aver affrontato, non senza difficoltà, le strade appenniniche tra Emilia ed  Toscana scrisse: 

“Il piacere della bicicletta è quello stesso della libertà, forse meglio di una liberazione andarsene ovunque, ad ogni momento, arrestandosi alla prima velleità di capriccio, senza preoccupazioni come per un cavallo. La bicicletta siamo ancora noi, che vinciamo lo spazio e il tempo; stiamo in bilico e quindi nella indecisione di un giuoco colla tranquilla sicurezza di vincere; siamo soli senza nemmeno il contatto colla terra, che le nostre ruote sfiorano appena, quasi in balia del vento, contro il quale lottiamo come un uccello. Non è il viaggio o la sua economia nel compierlo che ci soddisfa, ma la facoltà appunto di interromperlo o mutarlo, quella poesia istintiva di una improvvisazione spensierata, mentre una forza orgogliosa ci gonfia il cuore di sentirci così liberi. Domani la carrozzella automobile ci permetterà viaggi più rapidi e più lunghi, ma non saremo più nè così liberi nè così soli: la carrozzella non potrà identificarsi con noi come la bicicletta, non saranno le nostre gambe che muovono gli stantuffi, non sarà il nostro soffio che la spinge nelle salite. Seduti come in un treno non ci tornerà più l’illusione di essere giovani, correndo con l’impeto stesso della giovinezza; ma la nuova macchina c’imporrà le preoccupazioni dei propri guasti non riparabili al momento, c’impedirà di sognare, perché, non potremo più guidarla istintivamente, e ci darà il doloroso del limite, appunto perché separata da noi, sospinta da una forza che non può fondersi con la nostra“.

LU - GE



















Avevo detto che sarei andato a fare la Milano-Genova ma non sono riuscito a prendere il treno il venerdi per raggiungere Milano e partire il sabato mattina assieme al collettivo + GAMBA - SPONSOR... ma tenendo molto alla manifestazione ed avendo comunque un giorno libero, ho deciso che quel giorno sarei andato a Genova partendo da Lucca. Sulla carta sono 185 km e non controllo altimetrie per partire più all'avventura che posso. La mattina alle 6:00 rivoluziono l'assetto preparato la sera prima togliendo il portapacchi e parto il più leggero possibile. Partenza ore 6:40. Primi 80 km facili e quasi completamente pianeggianti, ma un ponte crollato dalle parti di Sarzana mi fa allungare un po la strada, piego così sull'Aurelia  che in pratica non lascerò mai fino a Genova. Arrivo a  Las Pezia dove mi fermo al bar sport "il limone" per far colazione circa alle 11:00 (con un nome così non mi potevo non fermare).. segnalo barista gentile e carina e omini da bar che mi terrorizzano con storie di salite tipo Stelvio o Mortirolo "da qui a Genova è tutta salita": infatti è noto che Genova si trova a 1000 metri sul livello del mare.. comunque, in effetti appena riparto c'è la Foce: salita di circa 3 km ma incazzatina ed è mezzogiorno, inizia a fare caldo. Altri 20 km circa abbastanza facili e molto belli a tratti sono persino all'ombra, poi il Bracchetto e finalmente il Bracco. Fa caldo ammodo e dalle informazioni acquisite lungo la strada dovrebbero essere circa 5-6 km, mi sa invece che sono quasi 10.. sotto è più irto sopra spiana un po.. a circa 2 km dal g.p.m. c'è un tubo che esce dall'appenninico pendio  dal quale sgorga acqua freschissima, una vera delizia! mi aggiacco per bere e rinfrescarmi e probabilmente ci lascio un menisco, ma mi riprendo bene e dopo poco scolletto, di lassù il panorama è bellissimo e finalmente si vede il mare.
Si scende per un bel po forse una 15 km, alla fine della discesa inizia la "vera Liguria" senza un metro di pianura. In particolare soffro la salita a Zoagli (..e non sbagli) e praticamente arrivato, l'ultimo passo di giornata: La Ruta. E' noto che la riviera di levante è veramente bella, si susseguono le cittadine di: Sestri Levante, Chiavari, Zoagli (Santuario), Rapallo, Recco, (Focaccia allo stracchino), Ruta e l'Aurelia non accenna a mollarmi. Arrivo finalmente a Genova circa alle ore 15:00... che goduria! Giro il centro e il porto antico aspettando i cani sciolti da Milano che arriveranno giusto per salutarsi, fare merenda insieme a base di focaccia e tornare in stazione: GRANDISSIMI, anche per loro grande giornata di cicloturismo! a Brignole devo impacchettare la bc perchè monto su intercity, ancora non so che quel treno sarà soppresso e dovrò cambiare ben 4 treni, per altro regionali, per tornare a Lucca solo il mattino seguente.. ma sinceramente poco mi importa sono veramente contento di aver coperto questo tratto di costa e di aver ricaricato le pile. E poi posso dire di averci messo meno in bc che in treno!
Un saluto al collettivo + GAMBA - SPONSOR di cui i BiciclettasBluesBrothers sentono di fare parte e un grazie a Grimione che m'ha recuperato e ospitato a Viareggio in nottata.

CORAGGIO E SEMPRE AVANTI







FOTOFINISH

Dice abbia vinto quello in terra.. via / source

P.s. finalmente ho fatto outing ed  ho postato una foto scattata in un velodromo.

11000 KM CIRCA


Guinness World Record cycling from Cairo to Cape Town 2011 from Robert Knol on Vimeo.

"Dal 24 Gennaio al 4 Aprile 2011 ho pedalato dal Cairo (Egitto) a Città Del Capo (Sud Africa) attraversando 10 differenti nazioni, per un totale di 11200 km. E' il nuovo Guinnes World Record, con un tempo di 70 giorni, 3 ore e 50 minuti".

Sono le poche parole di Robert Knol, ragazzo tedesco sul quale non ho trovato molte informazioni, resta il fatto che queste immagini non hanno bisogno di molte speiagazioni.. del resto: "non ci sono parole per spiegare i livelli di emozione raggiunti. E solo un'altro viaggio potrà far rivivere in noi qualcosa di simile".


IN COG WE TRUST

TERRE DI CONFINO


















Frontiera Polonia-Bielorussia..
Lucca.Mosca 2010 - 3650 km
CORAGGIO E SEMPRE AVANTI