Poi con (mooooolta) calma riordiniamo le idee e si butta giù classifica e quant'altro. Per adesso ringraziamo e ci complimentiamo con tutti quei mattacchioni che hanno raccolto ancora una volta o per la prima volta, la sfida proposta e vi lasciamo con le foto scattate da Cello.
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AFFRETTARSI
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TOSCA TEST
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GORI
...e niente, domenica abbiamo fatto la prova integrale del tracciato. I freddi numeri parlano di 152 km percorsi in 11 ore e poco più, con qualche birra in meno si può limare qualcosa (ma mica tanto !!!). Abbiamo tagliato qualche piattone sterrato noioso e deciso definitivamente cosa succederà sul Monte Pisano, il settore è stato denominato la salita di Fonte Merda una ventina di chilometri scarsi con 800 metri di dislivello complessivo si parte da zero a Cascine di Buti e si arriva a zero a Caprona. Per quanto riguarda l'altro pezzo inedito trattasi del Balbanello salitella famosissima tra gli stradisti di zona (rodies per chi non può fare almeno degli inglesismi) che porta in dirittura d'arrivo, in ballottaggio fino all'ultimo con il Passo del Cancellino, l'annosa questione è stata dipanata grazie all'interpretazione del volo di alcuni uccelli di passaggio sul Padule di Massaciuccoli. Gli ultimi due cappaemme sono ancora top secret. Il resto rimane invariato: sterrati per tutti i gusti, qualche tratto erboso e passaggi randagi che ci piacciono tanto, in qua e in là qualche lingua d'asfalto per riposare il culo. Foto.
PICCOLE MODIFICHE
L'impronta del tracciato rimane più o meno la stessa, si è tolto un piattone un po noioso sul Fiume Arno in favore di un'allegra scampagnata sul Monte Pisano e un simpaticissimo zampellotto ai -10 dove chi vuole può cercar di fare la differenza, tutto rigorosamente sassi, polvere e fatica. Domenica si fa la traccia o si muore, d'altro canto: CORAGGIO E SEMPRE AVANTI.. LA MORTE E NULLA PIU' !!!
LODI/LECCO/LODI/2015
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JOANFRAN
Una delle prime cose che ho pensato dopo aver bevuto la prima birra dopo avere affrontato la LLL è stata: voglio tornare a fare un giro sull'Adda.
Ma partiamo dall'inizio...
10 aprile, manca un giorno alla LLL.
h. 9.41 arriva un sms del capitano Fano
-Io sono senza rota posteriore mi saltano i raggi come petardi.
Seguirà uno scambio di messaggi sulle possibili soluzioni e alla fine rimane confermato l'appuntamento a Rifredi dove ci raggiungerà il terzo componente della spedizione: Gabriele detto Gnabra.
h. 21.00 circa, stazione di Firenze Rifredi.
-Ciao Gnabra, come va? tutto ok?
Arriva Fano e sulla sua bici spunta un riser: avete presente quegli animali strani dalle corna enormi che si sono estinti tanto tempo fa? Questo è quello che ho pensato appena ho visto la sua bici montata ma il capitano sa quello che vuole per dare il meglio e la scelta tecnica non si discute.
10/11 aprile, notte
telefono -Ciao Dens, siamo arrivati. Solo che abbiamo qualche problemino a rimontare la bici di Gnabra (freni bloccati e ruota frenata), meno male che era collaudata!
-Ciao Damiano, Ciao Alex. Grande, arriva anche Revo in bicicletta..
-Non male la birra del Bar motta..
Chiacchiere, pubblici ufficiali, tasso alcolico che cresce, Lodi violenta la polizia non può sparare..
11 aprile, notte
h. 03.00 Il capitano russa e si agita nel sonno. Questa è la vita del gregario e compagno di stanza.
11 aprile, mattina
h. 6.32 Suona in qualche modo la sveglia. Finalmente ci siamo.
Colazione, ritrovo: è strapieno di gente!
-Ciao Marcello, ciao Clava, ciao Cani..
Colazione, ritrovo: è strapieno di gente!
-Ciao Marcello, ciao Clava, ciao Cani..
-Ciao Matteo! Come stai? È da un sacco di tempo che non ci vediamo, che piacere!
Biciclette di ogni tipo, astronavi da sterrato, schiaccia sassi, freni a disco, mtb 26 e 29, titanio, la mia bici raffazzonata...
h. 8.20 Partenza: c'è una marea di gente e nella confusione iniziale perdiamo purtroppo Revo che ci racconterà la sua avventura fuori percorso solo all'arrivo. Io, vista la mia scarsa forma, decido di mantenere un'andatura tranquilla confidando nella costanza della mia pedalata e nel supporto del mio compagno di giornata Gnabra. Il capitano invece si lancia nel gruppo di testa.
Fatico a trovare il passo e faccio mordere il freno a Gabriele ma una volta a Cassano la gamba inizia a girare. E poi ritorna l'Adda.
Ragazzi che spettacolo, un percorso bello e che scorre che è un piacere! Lungo il tracciato raccogliamo anche Mariazzo che ha il piacere di illustrarci cosa incontriamo, così tra l'andatura e le chiacchiere non penso assolutamente a fare delle foto.
Poco prima di arrivare al Lago di Garlate un polverone di cavalli urla in senso opposto: è il gruppo di testa composto da una decina di elementi ma sembrano il mucchio selvaggio. Non scorgo né il capitano né nessun altro e riesco solo a salutare Matteo/Cigolio che li insegue un po' attardato. Chissà cosa è successo a Fano...
Arriva il giro di boa e saliamo sul treno guidato da una coppia di ciclisti emiliani e dandoci un paio di cambi il giro del lago vola a velocità impensate a inizio mattinata.
Ritorniamo sull'Adda e a questo punto è tutta discesa. Siamo in cinque: io, Gnabra, Mariazzo, Daniele e Valerio (spero di non sbagliare il tuo nome ma non posso scordare che hai chiuso la LLL con una spalla fortemente dolorante per una caduta nei primi chilometri).
Il ritorno prosegue e ci incrociamo un paio di volte con il gruppo di Rozz e ne approfittiamo per dare qualche trainata tutti insieme.. La fatica incomincia però a farsi sentire: io non sopporto più tutta la polvere che ho in gola e il mio compagno incomincia a soffrire più del dovuto.
-Dai Gabriele che ormai manca poco! Coraggio e sempre avanti!
L'obiettivo è di stare intorno alle 8 ore e così sarà.
h.16.31 All'arrivo ci accoglie Il Capitano con birra gelata e la festa della comitiva dei primi arrivati.
-Damiano! Grazie per questo tracciato!Il percorso è veramente bello, scorre che una bellezza e non vedo l'ora di tornarci!
Lunga vita alla LodiLeccoLodi!
L'EROICA
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GORI
Non abbiamo più scuse, ovunque ci sarà una dolce vecchietta che deve attraversare la strada o un gattino su un albero che non riesce a scendere, non potremo più esimerci: siamo diventati eroi, dunque passeremo il resto dei nostri giorni a compiere buone azioni.. ma non è certamente un'esclusiva, basta amare lo sterrato, i rapporti non proprio agilissimi ed essere una buona forchetta o cucchiaio e il gioco è fatto.. astenersi granfondisti! detto tra noi c'è anche della topa, solitamente materia carente..
..tanto per la cronica il Monte Sante Marie si chiama così perchè quando arrivi lassù (a piedi) non è che vedi la Madonna, ne vedi almeno tre..
Grande Paolino degno compare di ventura...
Coraggio e sempre avanti!
Coraggio e sempre avanti!
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