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COMUNICATO


Quest'anno il tradizionale appuntamento di Dicembre è stato rimandato a data da destinarsi. Vi raccomandiamo di santificare le feste e di andare in garage, mettere una bella canzone e di tenervi pronti. Stay tuned...

W LA SERCHIO! 🦊

A LOCOMOTIVA DE OURO

Solo il capitano Fano avrebbe potuto battere il cugino ma tanto l'anno prossimo correranno con la stessa maglia..

IL RICHIAMO DELLA FORESTA

All’ombra di un faggio gigante
sedevo assorto e lontano miravo
valli distese e lor dolce oscillare.
Sedevo un tappeto di foglie
e udivo l’acuto cantare
e gli innumerevoli suoni
d’uccelli stanchi di volare.
Sedevo e immaginavo,
tra l’alte erbe di quelle valli,
i mondi che mi son nascosti,
i lor misteri e i loro molti inganni.
Sedevo all’ombra di quel faggio.
E tutto intorno si taceva.


Poi mi sono svegliato in un ostello di periferia, quello che mi aspettava, se possibile, era ancora meglio: attraversare in bicicletta, un pezzo di territorio apprezzabile a colpo d'occhio sulle carte geografiche appese nelle aule delle elementari. Quel tratto dove il rosa dell'Emilia Romagna diventa il verdino della Toscana ed è tutto un pochino più scuro perché ci sono le montagne. L'obbiettivo è semplicissimo andare da Bologna a Firenze svalicando l'Appennino ...e che ci vuole, basta fare il Passo della Futa, NO stolti!! La comitiva assai variopinta ha bandito le strade asfaltate. Il plotone era in procinto di affrontare la Via degli Dei, che ci avrebbe portato a scarpinare su sentieri arditi e guidare su discese alquanto tenni'he, tra infidi affioranti apparati radicali, chiari freschi e dolci guadi, scivoloso macigno appenninico e abbondanti manti di foglie scricchiolanti. Raggiungendo assolate vette e proseguendo su scorraggianti perdite di quota. Attraversando nebbiose e magiche faggete, solcando mari di brillantissimo verde e l'antico lastricato della Flaminia Militare. 
Due fantasmagoriche giornate di bicicletta intervallate da un selvaggio bivacco traboccante di #campvibez. 
Centotredici chilometri, tremilanovecentoottantacinque metri di dislivello positivo, una birra per ogni paese attraversato, sessanta fotos.

LA COPPIA DI VIAREGGIO

Sto un po' al gancio... Ma ci sono ancora due passaggi su sto cazzzo  di muro.... È dura la birra sembra non finire mai, ed è pure bona!!!

fino ad oggi il marconista aveva ricevuto e decifrato poche e frammentarie notizie provenienti dalle Fiandre (peraltro necessarie di censura) dove capitan Fano e il nostro amico Rozz si sono recati per correre la Ronde giunta alla sua centesima edizione. Ma ecco che oggi, come di norma accade, è giunto in volo al Castello di Nozzano Marco Aurelio, portando il consueto rapporto; ed è quindi senza indugio che vi proponiamo il sempre schietto punto di vista del capitano su questa classica monumento.

I muri sembrano avere fama e nome di ufficiali nazisti.. stop
Wolvenberg, Kruisberg, Koppenberg.. stop
Ti vengono annunciati come un esecuzione.. stop
In realtà il giro delle fiandre per amatori è una gran festa!!! stop
Niente a vedere con la gara della domenica.. stop
Mestiere di merda il corridore dice Rozz!.. stop
Ora lo penso anche io.. stop

16000 rincoglioniti, 130 km, 17 muri.. stop
Partenza alla francese.. stop


Obbiettivo: 

- Restare nelle 7 ore, 
- Sfondarsi a tutti i ristori, 
- Godersi il panorama.. stop

Risultato 25,2 km / H  di media.. stop
Muri tutti pedalati tranne il koppenberg.. stop
Sembrava la ritirata di un esercito sconfitto.. stop
In spalla la bici al posto del fucile.. stop



Arrivo dopo 5 ore e 10 min circa.. stop

Conclusioni:


In Italia prendiamo lo sport troppo sul  serio.. stop
Alcolismo e ciclismo in queste terre depresse si compensano.. stop
Non è il fango non è il pavé o il clima avverso.. stop
Non esisterebbe la mentalità belga senza fiumi di birra!!! stop


Tutti liberi di fregiarsi con il leone solo una cosa vi verrà chiesta in pegno...
Non il fango o vestiti fradici non fatica o sudore
ma parte del vostro fegato!!! stop

CHE SPETTACOLO



















Poi con (mooooolta) calma riordiniamo le idee e si butta giù classifica e quant'altro. Per adesso ringraziamo e ci complimentiamo con tutti quei mattacchioni che hanno raccolto ancora una volta o per la prima volta, la sfida proposta e vi lasciamo con le foto scattate da Cello.
Altre foto qua, mentre i primi resoconti iniziano a venir fuori su FF.

GIRO DELLA PIANA





















Ecco cosa ti meriti quando parti a tutta dietro al gruppo di testa.
Per la cronaca Fano si piazza secondo concedendo ruota al padrone di casa Rozz, io becco la solita oretta dai primi, arrivando comunque nei dieci. Mi devo ricordare di portarmi dietro una gavetta con delle lasagne la prossima volta (o una frittata di zucchine).

<--- <-- GdP



















informazioni presso il sito dedicato... e su FF quando il gatto di ciaba avrà finito di aggiustare il server.

SAN BARONTO

Bombing San Baronto: ancora santi, argomento caro ai BCBS. Proviamo a parlarne senza fare allusioni di cattivo gusto, si parla di SANTI, ricordiamolo...

In breve, Baronto era un monaco benedettino francese del VII sec. che al ritorno da un pellegrinaggio a Roma, sbarcato a Pisa, ha un forte bisogno di solitudine e decide, così, di avventurarsi nell'entroterra. Si stabilisce in un romitorio, dove verrà presto raggiunto da un secondo monaco, tale DESIDERIO!!!!.........(non so se ce la farò a trattenermi)....

Continuiamo. Il luogo divenne un richiamo di fedeli che arrivavano attirati dalla fama della santità degli eremiti e, intorno alla chiesa, finì per formarsi una piccola comunità. Le figure carismatiche dei due santi rimasero vive e presenti per la popolazione del luogo e dei dintorni anche dopo la loro morte, avvenuta alla fine del secolo. Tale venerazione venne ratificata da Rastaldo, vescovo di Pistoia, che nel 1018 consacrò loro una vera e propria chiesa, con una cripta dove furono riportate e ricomposte le salme dei due fondatori del monastero. Dall’antica cella nasce così il monastero.

L'evento.
Il local Maurando è l'ideatore dell'evento: si tratta di affrontare in bici la salita che porta al San Baronto, partendo da Vinci, preferibilmente con una singlespeed. 
Il versante da Vinci è il più morbido e, togliendo un piccolo strappo iniziale, si può parlare di "12 km di falsopiano". 

Alla partenza, le solite brutte facce che ritrovi sempre quando si parla di fixedbike e birra in Toscana. Siamo in 15, arrivo.... solo...
CAZZO vi devo dire: c'era un sacco di vento, sono stato a ruota per 10 km lasciando cuocere a fuoco lento un impavido bresciano che pensava di venire a fare lo splendido " in quel del GRANDUCATO".....

Oh!!! Ma avete notato che coppia assortita erano Baronto e DESIDERIO?

THE BIKE REPUBLIC

BOB ci avvisa di questa bette 3 giorni che ha organizzato assieme agli altri ragazzi a Torino.

I Giorni 31 maggio, 1 giugno e 2 giugno (festa della repubblica) si terrà negli spazi del Bunker di Torino la prima edizione del THE BIKE REPUBLIC.
The Bike Republic è un festival che propone esposizioni eventi sportivi e feste con un focus a 360° sul mondo della bicicletta.

-Esposizione di telai artigianali.
-Gara di ciclocross aperta a 6 categorie (mtb/mtbss/ciclocross/ciclocross ss/scatto fisso/aperto a tutti)
-Torneo internazionale di Bike Polo indoor
-Alleycat.

-BMX demo
-Mostra di bici vintage e antiche 
-Mercatino di componenti vintage
Cornice di questi eventi core saranno Stand dedicati a food e bevande tutti rigorosamente artigianali e musica live e dj set su 3 palchi (due indoor uno outdoor).
info: thebikerepublic@gmail.com
Ce ne è per tutti i gusti, non resta che scegliere...