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DRAGON ALLEY



Piazza Santa Maria delle Carceri, Via F.Ferrucci, V.le della Repubblica, V.le Monte Grappa, V.le della Repubblica, !$%%&&//(())=£££$$$%%"£"losoiodov'è!&/ł@##[[][þ}³³¼¼½½¬¬{[[[}]]}{`{¬~~½³¼³~²¹§à$$%-------%/(/(, Via Roma, Via dell'ippodromo, Via del Purgatorio, Via Cipriani, Via Nenni, Via Monnet, Via Cavour, Via Pistoiese, Via Becagli, Via Filzi, Via Del Campaccio, Via Vella o lungo la Bardena, Via di San Martino per Galceti, Via di Galceti, Via Sante Pisani, Via di Galceti, Via Bruno, Via Cantagallo, Via di Coiano, Via Bologna, Via della Gualchiera, V.le Galilei, Ponte Datini, Via Miniati, Via del Palco, Via Diaz, Salita dei Cappuccini, Via Diaz, Via Cadorna, Via della Colletta, Via Machiavelli, Via Martini, Via Pomeria, Via Carrodori, Via Cavour, Via Monnet, Via Roncioni, Via Galcenese, Via Udine, Via Galcianese, Via Cavour, Via Curtatone, Via Strozzi, Via Protche, V.le Galilei, Via Marradi.

p.s. ci preme sottolineare che la bc del nostro amichetto Mammons è arrivata intera all'arrivo.

(LUCCA/GROSSETO)/ROMA/NAPOLI



















Appena riesco a tirare fuori le foto dal garmin carico anche quella tra Lucca e Roma, intanto credetemi sulla parola e beccatevi le foto di Cello tra Roma e Napoli scattate on the road sull'Appia, la strada più dritta al mondo, sulla Flacca, la litoranea tra Terracina e Formia e da li in poi ancora una variante dell'Appia sulla costa fino a Napoli. 
Bellissima giornata e compagnia di randagi D.O.C. insieme abbiamo congiunto due città eterne e lo abbiamo fatto ancora una volta con testa, cuore e gambe. Saluti ai nove audaci che si sono messi in strada e che hanno pedalato dall'alba al tramonto più di un secolo dopo i primi avventurieri.

MATTEO (ZEN) TRENTIN















trentatré trentini entrarono a Trento tutti e trentatré trotterellando! 

HOLY TOUR


quest'anno il tour è partito fuori dai confini nazionali ma non per questo perde la sua sacralità..

foto via ildolore

IL RIPOSO DEL GUERRIERO
















...Bis del nostro cugino svizzero. Dopo il Fiandre della scorsa settimana, beffa da vero pistard lo sfortunato di turno:  il belga Sep Vanmarcke, negli ultimi 500 metri del velodromo di Roubaix. 
Bonen e Sagan se la guardano in tv.. il primo per infortunio, l'altro per scelta (???).

NO WINE NO CHAMPAGNE


incomincia la stagione del nord e i nostri cugini fanno di tutto per stappare qualche bottiglia..



A PRANZO DAI CONIUGI PANEBIANCO...

Per domenica avevo due inviti: uno a pranzo a Castelvecchio di Compito e uno a uscire in bicicletta con Joanfrancesco... dopo piccola mente locale su come unire l'utile al dilettevole.. ecco la logica conseguenza: andiamo in bc da Ivan e Simo! detto così potrebbe sembrare un giretto "normale" visto che ci sono una quindicina di km di pianura facilifacili con una salitella finale (strada ROSSA), ma nella mia testa per raggiungere la dimora Panebianco è previsto di scalare il Serra da Sant'Andrea, scendere a Buti tornare indietro verso Lucca e infine salire a Castelvecchio per pranzo (strada BLU). Anche in questo caso i chilometri non sono tantissimi, un po meno di 40.. ma i metri di dislivello aumentano notevolmente. Dopo una magra colazione a Verciano, attraversiamo quel poco di pianura che ci separa da Massa Macinaia dove la strada comincia a salire pianopiano approfittando per tracciare il percorso che con ogni probabilità sarà quello della giornata del merendino al Mangia&Bevi di quest'anno. Eccoci in poco tempo a Sant'Andrea di Compito dove la strada inizia a salire per davvero. Dopo esserci divisi le scorte di Cibo (2 Twix superstiti della MITO e 3 Bocconcini mortadella/sottiletta), da persone civili quali noi siamo, decidiamo di salire ognuno con il proprio passo, anche perchè abbiamo bc con rapporti completamente diversi, un normale 39 con 25 dietro e un tripla con non so bene cosa dietro. Nessuno dei due aveva mai fatto questa salita ma ci troviamo subito a nostro agio in questo ambiente, una salita sì dura, ma dal paesaggio mozzafiato e veramente selvaggio; tant'è che ci sembra quasi di essere dei dosnoventas. A dire il vero non sembra neanche di essere a Lucca: il tempo e cupo e nebbioso, sui versanti boscosi scorre acqua ovunque e anche a bordo strada, la strada è priva di parapetti ed abbastanza stretta da farti sembrare al Giro d'Italia in fuga come Rabottini a Pian dei Resinelli, anche perchè a farti compagnia ci sono le scritte sulla strada come sulle Dolomiti. Proprio mentre passiamo su un 22% scritto a vernice bianca sull'asfalto, ecco il cacio sui maccheroni: un leggero, ma neanche tanto, nevischio comincia a scendere su di noi, e da sotto il passamontagna ci esce un sorriso! Ma ormai sempre più cielo si intravede tra le cime degli alberi e questo significa che manca poco al g.p.m., il tratto più duro è alle spalle.. arrivati alla Modonnina cogliamo un bucaneve e lo porgiamo con devozione assieme agli altri ex voto, ci vestiamo e scendiamo in picchiata (si fa per dire) verso Buti. Arrivati a valle le mani e le gambe si sono ghiacciate e sono diventate come legno di cipresso. A questo punto di solito mi metto dietro Fano, ma il capitano non c'è e allora devo lavorare io, tanto sono solo una decina di chilometri per arrivare a Castelvecchio, omettendo al mio compare che poi bisogna risalire a circa 250 metri, nel frattempo piove ma ormai è fatta.. siamo a casa dei coniugi Panebianco e siamo incredibilmente in perfetto orario, i nostri commensali non hanno ancora iniziato a mangiare, una stufa a pellet di ultima generazione a livello 2  ci asciuga le ossa, tolgo la bottiglia di rosso dallo zaino e la stappo. Ancora una volta la nostra uscita ciclistica finisce come al solito: con le gambe sotto il tavolo!!!


Visualizza A pranzo dai coniugi Panebianco...  in una mappa di dimensioni maggiori


GRINTA. NON MOLLARE.


QUI gli ultimi 25 km

STRADE BIANCHE / 2013



C'era passata di mente, ma merita riproporre il numero di Moreno Moser in questa giovane gara, ma dal sapore di grande classica del nord. Fortissima anche la squadra in primis Peter Segan, secondo in Piazza del Campo. Completa il podio Nocentini che bissa il terzo posto di Camaiore. Spettacolari le sparate di nostro cugino: la locomotiva di Berna.

Qui trovate gli ultimi 25 km.

SAN VALENTINO

Vado così forte in salita per abbreviare la mia agonia.
Marco Pantani


[.. tempi in cui le biciclette da corsa erano di acciaio]

LU/FI: il resoconto

L'appuntamento era fissato per le 9:00, ma si sa... quando si ha a che fare con i treni ma sopratutto con gli amanti del bicchiere non si hanno certezze. Così quando arrivo alla stazione trovo solo Fano. I più puntuali sono i versiliesi Carlo e il Moicano, poi con il treno da Firenze arriva Righetto assieme a due "fiorentini" Riccardo e Alessio (le virgolette sono dovute al fatto che uno è peruviano l'altro - newentry assoluta - è di Sarzana e per la mia gioia è brainless ovvero senza freni, senza gabbiette e se non rimedia presto sarà anche senza denti), la compagnia appena arrivata si completa con due piloti dell'aeronautica militare romagnola: il buon Alan e il fido compare Cristian meglio conosciuto con il nome di mangiabarrette  (e questa volta abbiamo le prove). A questo punto devono giungere solo i "pisani" ed anche in questo caso le virgolette sono necessarie in quanto il terzetto prevede la presenza del canottiere da Varese, di Giuseppe da Palemmo e di nostro fratello JanFrancesco nativo di quell'isola meravigliosa che è la Sardegna, nonchè con due ore si sonno all'attivo, causa del ritardo. Il terzetto ci comunica un titanico ritardo, così decidiamo di andargli incontro verso Pisa (direzione opposta). Fortunatamente poco fuori Lucca ci ricongiungiamo con i ritardatari. Adesso, con solo un'ora di ritardo sulla tabella di marcia, possiamo partire.. imbocchiamo la pesciatina e poco prima di arrivare a Pescia i due versiliesi lasciano il gruppo per impegni familiari, girano la bc ed improvvisano una crono verso Viareggio, giungeranno  poi notizie di freni rotti sul monte Quiesa in discesa!
Il resto della comitiva invece procede ad andatura ora cicloturistica, ora un po più spedita, verso Est, fino al triangolo delle Bermuda della Toscana settentrionale (almeno per me) ovvero quella zona dove ci sono più serre che case poco prima di arrivare a Montecatini, se ci capitate siete finiti! Con spirito alleycattesco, chiedendo indicazioni al volo a chicchesia, ritroviamo il bandolo della matassa e passando per Chiesina Uzzanese arriviamo a Montecatini... Qui, molto sportivamente, alla ripartenza dopo una piccola pausa per ricompattare il plotone, comunico che il g.p.m. Serravalle è poco distante e parto in fuga.. mentre Jan mi fa: vài vài che ti fàccio il bùco... così parto a tuttabirra incontrando per strada Mauro (avrei preferito che mi tirasse un po e invece sportivamente - lui sì - si fa sfilare aspettando gli altri). Ecco la salita, non che sia impossibile ma due anni fa con lo stesso rapporto l'avevo trovata meno in salita, è lunga circa un km e mezzo e quando manca quel mezzo passa una macchia nera a doppia velocità, e poi il mio capitano Fano, allora capisco chi era quella macchia nera. Alan vince "il pranzo a scrocco" per essere passato primo sul g.p.m., secondo Fano che mal digerisce essere secondo ad Alan un'altra volta e presto passerà al doping, mentre la mia fuga mi frutta il terzo posto mi guadagno così il panfortino che Mauro ha messo in palio per i primi tre. Aspettiamo l'arrivo di tutti e mangiamo qualcosina, ma non troppo, perché vogliamo arrivare a Firenze con una fame spropositata al fine di distruggere e dare alle fiamme il baracchino del lampredottaio. Da qui fino al drittone di Quarrata fa strada Mauro che da randonneur consumato ci fa percorrere delle straducole zero trafficate che attraversano una bellissima campagna, tanto bella che JanFrancesco e Righe, si rilassano, si toccano e il primo finisce a terra niente di grave, ma l'EOS5 è in prognosi riservata. Curioso che in mezzo a tutte quelle fisse, alcuni senza freni, uno anche senza gabbiette, siano proprio le uniche due bdc del gruppo ad essere protagoniste dell'avvenuto. Passato Poggio a Caiano salutiamo Maurando e raggiungiamo Firenze in piccoli gruppetti perché ognuno sente la fatica in modo diverso.. Dopo un breve tratto di Lungarno arriviamo finalmente al baracchino, in pieno centro accanto alla casa di Dante Alighieri (scusa eh?!). Alla signorina che è al banco ordiniamo in via preventiva 20 panini e un fiasco di rosso, c'è chi farà il tris! E' tempo di saluti e di raggiungere la stazione  per tornare a casa... sinceramente non so i km totali, medie, etc.. ma so che ci siamo mangiati 82 euro di lampredotto e questo basta per fare contenti i biciclettasbluesbrothers! 

...alla prossima avventura ciclogastronomica.. ci era giunto all'orecchio qualcuno che parlava di panini alle acciughe in quel di Las Pezia.. vedremo di organizzarci!
grazie ancora a tutti quelli che hanno pedalato con noi:

Carlo (Viareggio) bdc
Moicano (Massarosa) 51/17
Alan (Ravenna) 50/16
Cristian (Faenza) 50/17
Righe (Plato) bdc
Riccardo (Lima/Firenze) 50/16
Alessio (Sarzana/Firenze) 47/16
Canottiere (Varese/Pisa) 51/16
Giuseppe (Palemmo/Pisa) 52/18
JanFrancesco (Sardinia/Pisa) bdc
Fano (Lucca) 46/14
Gori (Lucca) 47/15

QUI trovate delle foto scattate a cazzo...

IL CIPOLLAIO



Sono andato a lavare l'onta di non aver mai "scalato" il Cipollaio e naturalmente Fano mi ha accompagnato. La salita non è di quelle classificate impossibili, penso che al massimo sia sul cinque o sei per cento ma è abbastanza lunga: circa 15 km.. il paesaggio è mozzafiato: lato mare temperatura godevolissima, pareti di roccia viva "che piangono", cascate ad ogni angolo e una sorgente buonissima.. un paio di corte gallerie anticipano l'obbiettivo di giornata. La galleria del cipollaio è lunga circa un km e mezzo e dalla Versilia verso la Garfagnana è in leggera salita. Si racconta che qualche decennio fa, la corriera durante l'inverno, spesso dovesse tornare indietro in quanto i candelotti di ghiaccio che si formavano all'interno ostruissero il passaggio. Sul versante garfagnino tutto tace.. l'acqua è neve! la temperatura è un po meno godevole ma il paesaggio è ancor più mozzafiato e la Penna del Sumbra sembra di toccarla!

Grazie a Fano per la compagnia (e per aver tirato il treno da Castelnuovo di Garfagnana fino a Lucca..) e a Carlo che ci ha offerto una buonissima colazione a Viareggio!














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P.A.L.M.A.R.E.S.


Righe primo out of town - THE FALL alleycat - Bologna