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FRANCIGENA GRAVEL RACE

La spedizione ad Abbadia Isola è stata una spedizione ciclistica fiorentina patrocinata dal Festival del Viaggio Lento. Quello che non sapevano gli organizzatori di questo festival è che se metti almeno due ciclisti sulla medesima strada il viaggio non potrà, per definizione, essere lento. La spedizione ha portato il 10 Ottobre del 2015, sotto pioggia battente e costante al raggiungimento del suddetto borgo nella campagna senese partendo dal cerchio arborato della città di Lucca: km 115 circa con dislivello positivo prossimo ai 2 km, in un susseguirsi di strade dai più disparati fondi, colli infangati, vigne, boschi, paduli, argini, salti di roccia attraversando la campagna toscana e le cittadine di Porcari, Fucecchio, San Miniato, Borgo Forte, Quartaia, San Gimignano, Colle Val d'Elsa... ancora vigne e boschi e strade ai limiti della ciclistica percorrenza. Colline fangose l'ho già detto?? Questa traccia è parte della Via Francigena la quale è utilizzata da un millennio e più per collegare l'Europa centrale a Roma. Non tutto lo sparuto manipolo di ciclopellegrini (con chissà quali colpe da espiare) è riuscito a chiudere la traccia nelle 10 ore imposte come limite dal regolamento ma tutti sono stati dei draghi perché quel giorno era stato studiato e appositamente confezionato per stare a letto possibilmente in dolce compagnia.

FINISHERS
- Rozz  (Firenze) 7'33"
- Fano (Camigliano LU) 7'36"
- Clava (Andalo valtellino SO) 7'36"
- Visconte Cobram (Compiobbi FI) 8'07"
- Valerio (Ascoli Piceno) 9'18"
- Gori (Nozzano Castello LU) 9'33"

D.N.F.
- Lone wolf (Roma)
- Nekro (Brescia)
- And1 (Brescia)
- Jesse (da qualche parte nelle praterie dell'Arkansas - Arezzo)
- Skuamo (Firenze)
- Sandro (Firenze)
- Fabione (Las Pezia)

Una volta tornato a casa capitan Fano ha raccolto le sue impressioni e le affidate ad uno dei suoi piccioni viaggiatori (per la precisione Marco Aurelio) che ha volato alla volta del castello di Nozzano HQ/BC/BS 

Stazione di Lucca/Luogo imprecisato (almeno per me) molto vicino a Siena stop. 
114 km 7 strafottutissimeore e 30 minuti in sella di una MTB su un percorso molto variegato sia come fondo sia come dislivello stop.
pioggia costante stop.
passaggi impedalalbili ma soprattutto fango, molto fango, fango bao! stop.
poi ora la gente che partecipa viene organizzata bene sia fisicamente che tecnicamente, il mezzo dedicato è indispensabile per non parlare del garmin stop.
Qualcuno direbbe che conta solo la gamba.. un cazzo conta tutto stop.
soprattutto i compagni/avversari che ti fanno ridere prima, durante e all'arrivo stop.
l'arrivo?! il luogo dove per arrivare dai il meglio, ma per rimanerci devi essere pronto a dare tutto il tuo peggio!!! stop.

FOTO QUI

STRADE BIANCHE / 2013



C'era passata di mente, ma merita riproporre il numero di Moreno Moser in questa giovane gara, ma dal sapore di grande classica del nord. Fortissima anche la squadra in primis Peter Segan, secondo in Piazza del Campo. Completa il podio Nocentini che bissa il terzo posto di Camaiore. Spettacolari le sparate di nostro cugino: la locomotiva di Berna.

Qui trovate gli ultimi 25 km.

L'EROICA


Non abbiamo più scuse, ovunque ci sarà una dolce vecchietta che deve attraversare la strada o un gattino su un albero che non riesce a scendere, non potremo più esimerci: siamo diventati eroi, dunque passeremo il resto dei nostri giorni a compiere buone azioni.. ma non  è certamente un'esclusiva, basta amare lo sterrato, i rapporti non proprio agilissimi ed essere una buona forchetta o cucchiaio e il gioco è fatto.. astenersi granfondisti! detto tra noi c'è anche della topa, solitamente materia carente..

..tanto per la cronica il Monte  Sante Marie si chiama così perchè quando arrivi lassù (a piedi) non è che  vedi la Madonna, ne vedi almeno tre..
Grande Paolino degno compare di ventura...
Coraggio e sempre avanti!