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MI PI

 Ci segnalano che per chi se la sentisse c'è una passeggiatina tra amici venerdi sera: si parte da milano e si arriva pisa dai ragazzi di odb, magari passate anche solo per una birra e due chiacchiere.

Tutte le info e  chiacchiere qui.

L'ARRIVO



















Noi non siamo stati della partita, però genova è una meta che non ci siamo fatti mancare...

(LUCCA/GROSSETO)/ROMA/NAPOLI



















Appena riesco a tirare fuori le foto dal garmin carico anche quella tra Lucca e Roma, intanto credetemi sulla parola e beccatevi le foto di Cello tra Roma e Napoli scattate on the road sull'Appia, la strada più dritta al mondo, sulla Flacca, la litoranea tra Terracina e Formia e da li in poi ancora una variante dell'Appia sulla costa fino a Napoli. 
Bellissima giornata e compagnia di randagi D.O.C. insieme abbiamo congiunto due città eterne e lo abbiamo fatto ancora una volta con testa, cuore e gambe. Saluti ai nove audaci che si sono messi in strada e che hanno pedalato dall'alba al tramonto più di un secolo dopo i primi avventurieri.

MI/TO 2013



















La MITO è la classica delle classiche. Un gruppo molto eterogeneo di ciclisti a scatto fisso si ritrova con cadenza annuale per coprire i circa 150, sempre un pochino di più, chilometri che dividono Milano da Torino. La partenza è di fronte alla purtroppo chiusa "scala del ciclismo", il velodromo Vigorelli, l'arrivo è davanti all'altrettanto chiuso Motovelodromo di Torino.
La pianura padana per un ciclista è una noia mortale, le uniche salite sono i cavalcavia e non esistono le curve (!!!) le strade percorse sono dei drittoni statali che non ti mollano mai, con autisti impazziti che viaggiano a folle velocità (questo vale anche per il gruppo di testa) e il paesaggio agricolo purché abbia il suo fascino in questa stagione si compone in ettari ed ettari di campi con grandi zolle rivoltate. Allora cos'è che la rende cosi speciale? Il fatto è che questa garetta ha ancora il sapore di una gara di inizio '900, per non dire fine '800, non ci sono sponsors, il primo vince gli altri sono tutti finisher. Può essere interpretata in mille modi diversi. Prendendo in prestito le parole di Cronoman (primo a Torino quest'anno) in testa è guerra termonucleare, dietro i battistrada si snodano una miriade di gruppetti e lupi solitari a bagno maria. Per me la MITO è incontrare e pedalare ancora una volta con i vecchi amici: Fano senza guinzaglio, Cima senza guanti, Cello in gonnella, Teone senza furia in puro stile randonneur e tanti tanti altri che ci son sempre! ma anche con quelli nuovi come Anna della squadra (crew) organizzatrice che trovi da sola in mezzo alla Pianura Padana ed accompagni e incoraggi a proseguire fino a Torino. Sono i bisogni primitivi: la prima pisciata a Vigevano con le quale perdi le ruote del gruppo di testa che tanto perderesti comunque, la colazione a Morano sul Po con un bel the caldo ma senza pasta perchè quelli davanti a te hanno saccheggiato il bar e l'aperitivo a Castel Rosso con una bella birra, inalienabile diritto del ciclista. E' quando dici: ah già.. mi ricordo di questo posto.. vai vai che la strada è giusta e manca poco: gli archi in cemento, i ponti sul Ticino, sulla Dora Baltea e sul Po, le chiese con quei campanili dal tetto "strano" e i cascinali ormai, ahinoi, inglobati dalle zone industriali. Sono le scorciatoie che ti ricordi di prendere semplicemente seguendo la strada vecchia che passa in mezzo ai paesi e non prendendo anonimi viadotti che hanno costruito in seguito per permettere alle automobili di viaggiare ancora con più frenesia, ma la MITO è anche quando allunghi la strada che sei già arrivato a Torino e sbagli sempre via, ma chi se ne frega tanto siamo arrivati e tra poco siamo di nuovo tutti insieme a rifocillarsi, ridere e scorreranno fiumi di birra! 
E ancora è la dormita in treno per tornare a Milano.
Insomma anche se anno dopo anno è sempre più spinta davanti, l'atmosfera è sempre quella di quando si partiva da Corso Torino che era sempre buio! Ognuno qua trova la sua dimensione ed è questo il fulcro su cui tutto pernia...
Grazie a tutti: partecipanti e organizzatori.. 

QUI trovate un po di foto mosse

P.S. mi ha promesso il reverendo che quest'anno organizzano anche la MI/VE. sperem!

P.P.S costringerò JonnyThunderFano a.k.a Activia a stilare un resoconto di cosa accadeva nella zona calda della gara mentre passeggiavamo amabilmente.

IL CIPOLLAIO



Sono andato a lavare l'onta di non aver mai "scalato" il Cipollaio e naturalmente Fano mi ha accompagnato. La salita non è di quelle classificate impossibili, penso che al massimo sia sul cinque o sei per cento ma è abbastanza lunga: circa 15 km.. il paesaggio è mozzafiato: lato mare temperatura godevolissima, pareti di roccia viva "che piangono", cascate ad ogni angolo e una sorgente buonissima.. un paio di corte gallerie anticipano l'obbiettivo di giornata. La galleria del cipollaio è lunga circa un km e mezzo e dalla Versilia verso la Garfagnana è in leggera salita. Si racconta che qualche decennio fa, la corriera durante l'inverno, spesso dovesse tornare indietro in quanto i candelotti di ghiaccio che si formavano all'interno ostruissero il passaggio. Sul versante garfagnino tutto tace.. l'acqua è neve! la temperatura è un po meno godevole ma il paesaggio è ancor più mozzafiato e la Penna del Sumbra sembra di toccarla!

Grazie a Fano per la compagnia (e per aver tirato il treno da Castelnuovo di Garfagnana fino a Lucca..) e a Carlo che ci ha offerto una buonissima colazione a Viareggio!














Visualizza PISA/CIPOLLAIO/PISA in una mappa di dimensioni maggiori

TOUR BLANC



















Tutti i nostri complimenti a tEONE del dRIM tIM che questa volta ha fatto proprio un bel giro.. s'è sparato i 590 km quasi 591 attorno al Monte Bianco, ma non è tanto il chilometraggio quanto il dislivello: 10244 metri (!!!!!)
.. per fare queste escursioni non servono gambe, serve testa!

QUA il suo report  

CICLOTURISMO..

















..senza appoggio
via somos bicis.. altro blog bello bao!

SGAMBATELLA IN BRETAGNA

E' stata un'esperienza lisergica, perché di viaggio si tratta... sia geografico che interiore.
Essendo alla mia esperienza su una così lunga distanza, non sapevo cosa di preciso mi aspettasse, o meglio quando son partito lo sapevo che avrei dormito poco, ma non così poco e lo sapevo che avrei pedalato tanto, ma non così tanto.La privazione di sonno ti fa pensare, provare a volte sognare cose e sensazioni mai passate per il tuo cervello ed il livello fisico passa indubbiamente in secondo piano, infatti le cotte sono fisiologiche ma non sono mai durature, nel giro di qualche km possono dissolversi se la testa lo vuole; come mi disse mio fratello una volta: “le gambe stanno nella testa”, il problema caso mai si verifica quando devi andare a cercare la testa...

PARIS-BREST-PARIS








Ci siamo..mancano una manciata di giorni..
La IN COG WE TRUST.. quest'anno piazza un uomo all'olimpiade delle randonnées: la Paris-Brest e ritorno.. si tratta di compiere poco più di 1200 km in un tempo limite di 90 ore (!!!) Sarà sicuramente un'avventura.. proprio come piace a noi.. quasi 6000 persone da tutto il mondo per pedalare nella corsa più antica al mondo, fu infatti organizzata la prima volta nel 1891, anni in cui le biciclette erano così .. il meteo non sembra benevolo.. incrociamo le dita perchè l'uomo col martello è sempre in agguato..
cercheremo di dare qualche aggiornamento strada facendo..




CORAGGIO E SEMPRE AVANTI !