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W LA FECCIA DEL LARIO (II)



















Grazie a tutti quelli che c'erano e ci saranno..
in quattro parole "il peggio del meglio!"
Grazie ai nostri fratelli Cani Sciolti che c'hanno ospitati, coccolati, nutriti ed abbeverati in quella meravigliosa valle che è la Val Tellina e oltre al giro del Lario ci hanno portato anche in val Masino dove c'è il masso erratico più grosso d'Europa (!!!) così ho potuto sverginarmi sul Granito: incredibile compattezza quanto incredibile grip. Grazie a nostro fratello Riccardone deColleFero: Mr.7foraturein1giorno! con cui mi sono fatto il ritorno in bc verso casa in quel di Lucca, facendo tappa a Lodi dal buon Dens e compari, dopo aver disceso tutto lo sterrato che costeggia l'Adda attraversando le sue spettacolari centrali idroelettriche della prima metà del '900 e godendo di paesaggi mozzafiato (Il prossimo anno non mancheremo di presenziare alla seconda edizione della LLL). La seconda tappa ha avuto termine in Parma dall'iperattivo Merlino(cycling) che oltre a rimetterci in sesto le bc, ci ha indicato con dovizia di particolari la strada più adatta alle nostre esigenze per attraversare l'Appenino.. naturalmente non ci siamo fatti mancare di prendere un temporale sulla Cisa, ma neanche un salame da quasi un chilogrammo a Felino!
Che bello viaggiare in bc! 

altre foto qua... 

P.S. il 20 luglio c'è la Roma/Napoli madre di tutte le Randonnèe... pensiamoci!

MI/TO 2013



















La MITO è la classica delle classiche. Un gruppo molto eterogeneo di ciclisti a scatto fisso si ritrova con cadenza annuale per coprire i circa 150, sempre un pochino di più, chilometri che dividono Milano da Torino. La partenza è di fronte alla purtroppo chiusa "scala del ciclismo", il velodromo Vigorelli, l'arrivo è davanti all'altrettanto chiuso Motovelodromo di Torino.
La pianura padana per un ciclista è una noia mortale, le uniche salite sono i cavalcavia e non esistono le curve (!!!) le strade percorse sono dei drittoni statali che non ti mollano mai, con autisti impazziti che viaggiano a folle velocità (questo vale anche per il gruppo di testa) e il paesaggio agricolo purché abbia il suo fascino in questa stagione si compone in ettari ed ettari di campi con grandi zolle rivoltate. Allora cos'è che la rende cosi speciale? Il fatto è che questa garetta ha ancora il sapore di una gara di inizio '900, per non dire fine '800, non ci sono sponsors, il primo vince gli altri sono tutti finisher. Può essere interpretata in mille modi diversi. Prendendo in prestito le parole di Cronoman (primo a Torino quest'anno) in testa è guerra termonucleare, dietro i battistrada si snodano una miriade di gruppetti e lupi solitari a bagno maria. Per me la MITO è incontrare e pedalare ancora una volta con i vecchi amici: Fano senza guinzaglio, Cima senza guanti, Cello in gonnella, Teone senza furia in puro stile randonneur e tanti tanti altri che ci son sempre! ma anche con quelli nuovi come Anna della squadra (crew) organizzatrice che trovi da sola in mezzo alla Pianura Padana ed accompagni e incoraggi a proseguire fino a Torino. Sono i bisogni primitivi: la prima pisciata a Vigevano con le quale perdi le ruote del gruppo di testa che tanto perderesti comunque, la colazione a Morano sul Po con un bel the caldo ma senza pasta perchè quelli davanti a te hanno saccheggiato il bar e l'aperitivo a Castel Rosso con una bella birra, inalienabile diritto del ciclista. E' quando dici: ah già.. mi ricordo di questo posto.. vai vai che la strada è giusta e manca poco: gli archi in cemento, i ponti sul Ticino, sulla Dora Baltea e sul Po, le chiese con quei campanili dal tetto "strano" e i cascinali ormai, ahinoi, inglobati dalle zone industriali. Sono le scorciatoie che ti ricordi di prendere semplicemente seguendo la strada vecchia che passa in mezzo ai paesi e non prendendo anonimi viadotti che hanno costruito in seguito per permettere alle automobili di viaggiare ancora con più frenesia, ma la MITO è anche quando allunghi la strada che sei già arrivato a Torino e sbagli sempre via, ma chi se ne frega tanto siamo arrivati e tra poco siamo di nuovo tutti insieme a rifocillarsi, ridere e scorreranno fiumi di birra! 
E ancora è la dormita in treno per tornare a Milano.
Insomma anche se anno dopo anno è sempre più spinta davanti, l'atmosfera è sempre quella di quando si partiva da Corso Torino che era sempre buio! Ognuno qua trova la sua dimensione ed è questo il fulcro su cui tutto pernia...
Grazie a tutti: partecipanti e organizzatori.. 

QUI trovate un po di foto mosse

P.S. mi ha promesso il reverendo che quest'anno organizzano anche la MI/VE. sperem!

P.P.S costringerò JonnyThunderFano a.k.a Activia a stilare un resoconto di cosa accadeva nella zona calda della gara mentre passeggiavamo amabilmente.

TOUR BLANC



















Tutti i nostri complimenti a tEONE del dRIM tIM che questa volta ha fatto proprio un bel giro.. s'è sparato i 590 km quasi 591 attorno al Monte Bianco, ma non è tanto il chilometraggio quanto il dislivello: 10244 metri (!!!!!)
.. per fare queste escursioni non servono gambe, serve testa!

QUA il suo report  

I° FRECCIA DEL LARIO

























Giornata spettacolare in quel del lago di Como.. ospiti dei cani sciolti valtellinesi che in collaborazione con casbahcicloclub han messo su proprio una bella pedalata..  il chronòteam ha risposto alla chiamata portando 4 dei suoi uomini piu valorosi (e 1 angelo), la cui punta di diamante dopo aver movimentato la testa della "corsa" se ne va a 10 km portandosi a casa il prestigiosissimo premio che spetta a chi stappa per primo una birra. Si narra che abbia battuto la breva che soffiava fortissima con il solo aiuto dell'apparato gastrointestinale...
bravi tutti: quei disgraziati che se la sono fatta in fissa e quelli che si sono anche un po rotti le palle di pedalare in discesa.. tra le speciali menzioni ricordiamo l'unica bimba dalle lunghe trecce nere. Ivan il tedeschino che non aveva mai pedalato per 130 (+20) km e che prontivia si è stampato in un cartello,  RiccardonedeCollefero perche tocca sfognasse da questa mmerda! il drimtim perche un buco mette sempre allegria, i misultin, le salcicce del macellaio di Delebio.. insomma tutto e tutti, in special modo i nostri amichetti valtellinesi per l'impeccabile ospitalità!

...spero che la "FECCIA DEL LARIO" si riunisca presto perchè mi son proprio divertito..

TI RESTA SOLO LA POLO


BiciclettasBlues voleva essere presente con un più nutrito gruppo per onorare la garetta del dRIMtIM.. ma alla fine siamo riusciti a piazzare un solo uomo in questa garetta.. le premesse c'erano tutte per fare bene: un locale veloce e preciso come Guido (CasbahCicloClub) a cui aggregarsi, in questi anni infatti ci siamo fatti dei solidi alleati che in realtà sono soprattutto amici; una città, Milano, con molto traffico rispondente alle caratteristiche del nostro uomo ed una bella giornata di sole con 20 gradi secchi. Ci sono circa una settantina di iscritti o poco meno e un primo manifest con 4 check, di cui uno se fatto per primo fa guadagnare un abbuono di 10 minuti, in realtà è una trappola neanche tanto velata, in cui il gruppetto che si forma alla partenza, composto dal suddetto locale Guido, Gori (Lucca), Lollero (locale) e Vara (Verona), abbocca come un luccio in via de' fossi.. sicchè attraversano tutta milano da nordest verso il naviglio grande e ne percorrono un bel pezzo fino ad una ciclofficina in zona Lorentaggio, il gruppo è un buon gruppetto! compatto! con il Vara che si offre di tirare, soprattutto al ritorno,  il nostro non è da meno e studia un po la situazione offrendo il suo aiuto laddove ci sia da attraversare incroci o "dirigere" un po il traffico.. così il  plotone arriva, prima in zona Conchetta, dove sorgerà il nuovo negozio di dodici, e in un battibaleno guadagna anche  il check successivo un campetto un pochino imboscato, non per niente gestito da Matteo, il messenger più messenger d'Italia e si dirigono verso Piazza San Fedele, la quale agli albori del bikepolo, fu il punto di ritrovo dei polisti milnaesi, che giocavano con rapporti da stayer. Il buon Nephasto assieme un simpatico gruppetto accoglie gli avventori offrendo ottime scorzette di arancio speziate con eroina per addolcire la consegna di un altro manifest con altri 4 indirizzi.. il gruppo si dirige verso Via Solari dove c'è il campetto da cui partì la Notimetolose in novembre.. ma nel frattempo Vara dopo una caduta da binario, si attarda un poco ed anche se riparte subito al grido di tuttapposto, il gruppo arriva al check orfano del veronese.. a questo punto il nostro uomo, dopo aver tirato giu un cicchetto di gasolio agricolo offerto dal buon Teone, compagno di alley in altre occasioni, pensa che è fatta! ma a due check dall'arrivo è punito per questo impuro pensiero dal santo protettore proprio dei BiciclettasBluesBrothers, San Joan dei chiodi, con una cotta allucinante che lo fa arrivare sui gomiti ma sempre in gruppo, ad una grossa fontana con scaloni che appare già sfuocata, dove Carotina si diverte a fare segni in faccia alla gente con un tappo di sughero sbruciacchiat. Ma è per raggiungere il successivo check il tratto dove accade l'irrimediabile, in pratica le gambe diventano come di legno, ma non un legno dolce, ad esempio di abete o larice, bensì di bosso, un legno compattissimo che si usa per fare i perni degli ingranaggi e perde il duo che arriverà vittorioso all'arrivo, in porta romana.. riuscendo tuttavia a scorgerlo in lontanaza fino in Piazza della Repubblica, da li in poi l'unico compagno di squadra su cui potrà contare sarà l'uomo col martello. A questo punto il nostro non puo far altro che tirare giù la mappa e guardare dove è capitato e dove è questo (cazzo di) cavalcavia Bussa.. (che è vicinissimo a la stecca) con l'aiuto di una gentilissima e molto attraente M.I.L.F, riesce ad  orientare la carta e raggiungere il cavalcavia gestito dall'imperatore delle alleycat milanesi: Ska in compagnia di miliardi di persone o forse trattasi di allucinazione, dopo aver timbrato il nostro uomo se ne va con le gambe che non c'è banana che possa risolvere la sua situazione, neppure quelle di varietà cavendish e continua a ripetersi Gioia-DeMarchi-Breda-Gioia-DeMarchi-Breda-Gioia-DeMarchi-Breda-Gioia-DeMarchi-Breda-Gioia-DeMarchi-Breda, ma sbaglia, buca Via Breda e se ne va tranquillamente a farsi un giro per cercare un altro cavalcavia allungando di un paio di chilometri, perchè in mezzo tra l'ultimo check e l'arrivo quei simpaticoni c'hanno messo anche i binari del treno.. cmq arrivando un po da chi sa dove il nostro uomo è finalmente all'arrivo, intorno alla dodicesima posizione, dopo aver pedalato ad occhio e croce quasi una cinquantina di chilometri (non pochi per un'alleycat) e fortunatamente per la sua situazione psicofisica l'arrivo non riserva altre sorprese, se si esclude la nuova cargo di cima piena di birette.. poi dopo le chiacchere di rito, tutti di nuovo al Leoncavallo dove si sta svolgendo il torneo di polo per le premiazioni.. con uno speaker in grande spolvero: Cimetta, che regala al primo classificato un cane!!!


complimenti a:
GUIDO di Milano 1° 
LOLLERO di Milano 2° 
PANETTIERE di Milano 3° 
ACHILLE di Como 1° OUT OF TOWN
GIORGIA di Milano (?) 1° BIMBA
...ma anche a tutti gli altri che sono riusciti a non morire

Trattasi di classifica ufficiosa, ma potete prenderla per buona,  in quanto chi sa se mai ne sarà postata una ufficiale..


Grazie a tutti e sempre un piacere condividere una giornata con tutti voi.. bona!

NO TIME TO LOSE



No Time To Lose from milanofixed on Vimeo.

E' stato un grande piacere per me e Fano correre questa garetta con due amici del Drimtim..Cima e Teone che ci hanno scorrazzato in giu e poi in su per Milano, senza di loro non avremmo portato a casa il risultato.. ma il risultato conta poco alla fine.. quel che conta è che, correre in questa città, è sempre molto divertente e di grande soddisfazione perchè il livello di traffico e di "ostacoli urbani" è impensabile per noi che abitiamo in piccole città.. ciò nonostante siccome non battiamo tanto pari (*)... possiamo dire la nostra!
grande alleycat con prese e consegne.. a simulare più di ogni altra volta una mezza giornata da corrieri.. ad ogni check un crew di spessore.. e le facce di sempre, ma anche nuove a darsi battaglia!
Unica nota negativa, se mi è permesso, l'imborghesimento di cui anno dopo anno è vittima il bff.. ma oh siamo pur sempre a Milèn.. grazie a tutti..
Chronò team sempre davanti !

(*) Non battere pari.. dal Toscano = non essere nel pieno possesso delle proprie facoltà mentali..


















IN COG WE TRUST...