LODI/LECCO/LODI/2015

Lunga vita alla LodiLeccoLodi!

Una delle prime cose che ho pensato dopo aver bevuto la prima birra dopo avere affrontato la LLL è stata: voglio tornare a fare un giro sull'Adda.
Ma partiamo dall'inizio...

10 aprile, manca un giorno alla LLL.
h. 9.41 arriva un sms del capitano Fano
-Io sono senza rota posteriore mi saltano i raggi come petardi.

Seguirà uno scambio di messaggi sulle possibili soluzioni e alla fine rimane confermato l'appuntamento a Rifredi dove ci raggiungerà il terzo componente della spedizione: Gabriele detto Gnabra.

h. 21.00 circa, stazione di Firenze Rifredi.
-Ciao Gnabra, come va? tutto ok?
-Si tutto bene, questa volta la bici è collaudata: Tosca, Istanbul e Serchio...

Arriva Fano e sulla sua bici spunta un riser: avete presente quegli animali strani dalle corna enormi che si sono estinti tanto tempo fa? Questo è quello che ho pensato appena ho visto la sua bici montata ma il capitano sa quello che vuole per dare il meglio e la scelta tecnica non si discute.

10/11 aprile, notte
telefono -Ciao Dens, siamo arrivati. Solo che abbiamo qualche problemino a rimontare la bici di Gnabra (freni bloccati e ruota frenata), meno male che era collaudata!

-Ciao Damiano, Ciao Alex. Grande, arriva anche Revo in bicicletta..
-Non male la birra del Bar motta..
Chiacchiere, pubblici ufficiali, tasso alcolico che cresce, Lodi violenta la polizia non può sparare..

11 aprile, notte
h. 03.00 Il capitano russa e si agita nel sonno. Questa è la vita del gregario e compagno di stanza.

11 aprile, mattina
h. 6.32 Suona in qualche modo la sveglia. Finalmente ci siamo.
Colazione, ritrovo: è strapieno di gente!
-Ciao Marcello, ciao Clava, ciao Cani..
-Ciao Matteo! Come stai? È da un sacco di tempo che non ci vediamo, che piacere!

Biciclette di ogni tipo, astronavi da sterrato, schiaccia sassi, freni a disco, mtb 26 e 29, titanio, la mia bici raffazzonata...

h. 8.20 Partenza: c'è una marea di gente e nella confusione iniziale perdiamo purtroppo Revo che ci racconterà la sua avventura fuori percorso solo all'arrivo. Io, vista la mia scarsa forma, decido di mantenere un'andatura tranquilla confidando nella costanza della mia pedalata e nel supporto del mio compagno di giornata Gnabra. Il capitano invece si lancia nel gruppo di testa.

Fatico a trovare il passo e faccio mordere il freno a Gabriele ma una volta a Cassano la gamba inizia a girare. E poi ritorna l'Adda.
Ragazzi che spettacolo, un percorso bello e che scorre che è un piacere! Lungo il tracciato raccogliamo anche Mariazzo che ha il  piacere di illustrarci cosa incontriamo, così tra l'andatura e le chiacchiere non penso assolutamente a fare delle foto.
Poco prima di arrivare al Lago di Garlate un polverone di cavalli urla in senso opposto: è il gruppo di testa composto da una decina di elementi ma sembrano il mucchio selvaggio. Non scorgo né il capitano né nessun altro e riesco solo a salutare Matteo/Cigolio che li insegue un po' attardato. Chissà cosa è successo a Fano...

Arriva il giro di boa e saliamo sul treno guidato da una coppia di ciclisti emiliani e dandoci un paio di cambi il giro del lago vola a velocità impensate a inizio mattinata.
Ritorniamo sull'Adda e a questo punto è tutta discesa. Siamo in cinque: io, Gnabra, Mariazzo, Daniele e Valerio (spero di non sbagliare il tuo nome ma non posso scordare che hai chiuso la LLL con una spalla fortemente dolorante per una caduta nei primi chilometri).
Il ritorno prosegue e ci incrociamo un paio di volte con il gruppo di Rozz e ne approfittiamo per dare qualche trainata tutti insieme.. La fatica incomincia però a farsi sentire: io non sopporto più tutta la polvere che ho in gola e il mio compagno incomincia a soffrire più del dovuto.

-Dai Gabriele che ormai manca poco! Coraggio e sempre avanti!
L'obiettivo è di stare intorno alle 8 ore e così sarà.

h.16.31 All'arrivo ci accoglie Il Capitano con birra gelata e la festa della comitiva dei primi arrivati.

-Damiano! Grazie per questo tracciato!Il percorso è veramente bello, scorre che una bellezza e non vedo l'ora di tornarci!

Lunga vita alla LodiLeccoLodi!

IL TARPONE DI CAMIGLIANO


Un tarpone con problemi motòri sul ciglio della strada...

Partecipate ad un evento con un flyer così sincero! Da queste parti è facile  prendere  del coglione se all'arrivo hai a che ridire sul traffico infame e sul ritmo troppo alto tenuto dopo il via!...

È un po' come lamentarsi della mancanza delle "fie bone bao" ad un evento dei BC/BS  , dopo che Cuoco ha scelto per il soggetto del flaier S.Sebastiano...


Per altro rumore e stridi, cliccate sulle foto e andatevi a vedere il set di foto di Silvia Galliani
fano_magenta_1 fano_magenta_2 camigliano
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NO BEER FOR LOSER

Non dovevo esserci, ma per fortuna (o sfortuna) sabato sera arrivo a Milano.

Il Pespo mi accoglie con la sua solita cordialità toscana. Non gliene frega un emerito cazzo della MiTo e soprattutto delle persone che vi partecipano! Questo vuol dire, dal suo punto di vista, esagerare con l'alcol fino a non troppo tardi!!

Mi sveglio... Penso che il divertimento del weekend era finito e adesso c'è da lavorare.
Arrivo al Vigorelli in anticipo, fortunatamente qualche faccia amica: “Severino” e lo "Scorpione bianco", unici rappresentanti dei propri team, che mi faranno sempre compagnia sia nel pre, sia durante, sia nel post gara..

LE COSE SERIE
Si parte in cinquanta circa, individuo subito sguardi e gambe di persone che mi dicevano "CON STO' TEMPO DI MERDA NON HO NESSUNA INTENZIONE DI STARE IN SELLA PIÙ DEL DOVUTO!”. Così come da tradizione dopo i 30 km le cose si fanno serie. Caschi di color arancio fanno andatura e poi lo strappo, fatico per ricucire... I caschi arancioni si voltano spesso, controllano quanti siamo, poi...Una mano si alza!
E io ho veramente pensato a quanto era brillante e simpatico questo ragazzo che arrivato al "GANCIO " chiede aiuto ad una ammiraglia invisibile che NON lo aiuterà per i prossimi 120 km. Una macchina mi sorpassa e si accosta al "prima-simpatico ragazzo" e gli porge qualcosa. Non ho il tempo di realizzare che tre coraggiosi scattano. L'ammiraglia non si muove... Vista la presenza di una macchina di scorta mi posso permettere di pensare ad una azione già programmata...
Ormai è fatta, i fuggitivi prendono tantissimo. Alzo per primo il ritmo, cambi veloci con Lo Scorpione, ma dopo 5 minuti la caccia finisce amaramente. Non sono più a vista. Si continua in 10 in mezzo alla pioggia che aumenta sempre più, cambi regolari fino alle porte di Torino: a quel punto malizia, gamba e conoscenza del territorio hanno la stessa importanza.
Riesco a stare in mezzo a gli elmetti arancioni arrivando al traguardo dietro il primo di loro...
Guerrieri di altri mondi... Lotta per la dignità... Fanculo!!!!

Tutto bellissimo, un baciamano al reverendo MENTHOS Vostok Veloclub...

Ma la birra all'arrivo??????? Io l'ho vista in mano ai soliti noti!!!!
Ho dovuto bestemmiare per mezz'ora, fino a quando un vero eroe si presenta a me con un sacco della spesa piena di Finkbrau...