SERCHIO VIII - L'OCCHIO DELL'ARINGA




DOMENICA 9 DICEMBRE 2018

RENDEZ VOUS ore: 9.09 


CASTIGLIONCELLO (LUCCA)
 PIAZZALE CHIESA DI SAN MARTINO 
START ore: 10.01

La partecipazione è consentita con ogni tipo di bicicletta

La partecipazione è limitata ai maggiorenni

Il Casco è obbligatorio!

COSA SERVE:

Casco + testa

1 freno per asse di ruota

Gomme generose

Attrezzi per riparazione in strada/bosco

Luci

Scarpe comode

Vestiti di ricambio


OGNUNO E' RESPONSABILE PER SE STESSO! - V.M. 18

Partecipazione: gratuita

Zuppa + Birra: 10 euro

Docce presenti 

Il percorso si suddivide in tratte e checkpoint da percorrere in ordine. Ad ogni check vi verrà timbrata la mappa e in alcuni di questi ve ne verrà consegnata una nuova.
La lunghezza totale è di circa 50 km, percorso misto: pianura salite discese, fiume bosco padule, sterrato bianco asfalto, fango e pozzanghere per tutti. Lo sterrato prevede tratti veloci con fondo compatto, ma anche settori con fondi pesanti e con caratteristiche diverse tra loro. Le condizioni del percorso dipenderanno ovviamente dal meteo di questi giorni!

La SERCHIO è un raduno di ciclisti e il suo percorso è una proposta volta ad esplorare, scoprire e promuovere il bacino del fiume Serchio. I ciclisti si devono considerare in una normalissima escursione personale in autosufficienza.
La SERCHIO NON È UNA GARA

Ogni partecipante si impegna ad offrire tutto il supporto possibile agli altri in caso di difficoltà. Si impegna a rispettare le norme del codice della strada, a rispettare la natura e le persone che dovesse incontrare lungo il percorso. 


Il percorso si snoda in parte su strade aperte al traffico siate prudenti in particolar modo quando vi immettete in una di queste dopo un tratto ciclabile. In caso di meteo avverso siate triplamente prudenti.

All'arrivo si beve un tè caldo e dopo aver aspettato e festeggiato la maglia nera mettiamo le gambe sotto al tavolo per il VERO OBBIETTIVO DI GIORNATA: IL TERZO TEMPO con la ZUPPA fatta da Cuoco innaffiata da BIRRA FRESCA.
    
Adesso andate in garage mettete questa e fate le vostre scelte.. vi aspettiamo numerosi!

#FIGHTFORZUPPA

TOSCA 2018

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tràccia s. f. [der. di tracciare] (pl. -ce).

1. Segno lasciato nel terreno, su una superficie o in altro ambiente, da qualcosa che vi passa sopra o attraverso, che vi poggia con forza: le t. del carro sul terreno, degli sci sulla neve; la t. dell’aratro, il solco; fumiga la traccia Del ferro aperta alle seminagioni (D’Annunzio); fare la t., aprire una t. nella neve, aprirvi un cammino. Più genericam., striscia, segno di forma lineare: la lumaca lascia la sua t. sui muri; il proiettile disegnò una t. luminosa nell’aria.

2. a. Ognuna delle orme lasciate dai passi di uomini e di animali: seguire le t. di qualcuno, seguirne le orme, e fig. emularne l’esempio. b. In zoologia e nel linguaggio venatorio, qualsiasi indicazione della presenza e del passaggio della selvaggina sia sotto forma di orme sul terreno sia costituita dall’odore o sentore ivi lasciato o dalla presenza di resti alimentari, deiezioni, di sangue o altri segni: cercare la t. o le t. della lepre, del cinghiale, di un branco di starne; t. fresca, svanita, falsa, di corsa o di fuga, vecchia, recente, fredda; t. a occhio, quella che si vede, t. a naso, quella che i cani sentono con l’olfatto; essere sulla t., riferito a cani e cacciatori, come anche seguire, segnare, perdere, ritrovare la t. o le tracce. Alcune delle espressioni dell’uso venatorio si adoperano in senso fig., con riferimento a indagini poliziesche o a ricerche d’altro genere: la polizia è sulle t. dell’assassino; hanno seguito a lungo una falsa t.; andare in traccia, mettersi sulle t. (di una persona o di una cosa), andarne in cerca (cfr. rintracciare). c. estens. Segno di qualsiasi genere: c’erano tracce di sangue; piccola quantità residua che dà indizio di uno stato precedente: sulla parete rimangono ancora tracce di affreschi; non ne resta traccia, è scomparso completamente; nella sua voce non c’era t. d’irritazione. In partic., nelle analisi chimiche, sostanza in tracce, sostanza di cui si sono rinvenute quantità minime, non dosabili con il metodo analitico seguito. d. Segno visibile, o, anche, non materiale, che rimane come documento, testimonianza, eco o ricordo di un fatto, di una situazione, di una condizione: nel paese si vedevano ancora le t. del passaggio dell’esercito nemico; le t. rimaste nella lingua italiana della dominazione longobarda; aveva evidenti nel viso le t. della sbornia della sera prima; i patimenti avevano lasciato profonde t. nel suo volto (o nel suo spirito); è una città ormai decaduta ma che conserva ancora alcune t. dell’antica grandezza; in psicanalisi, t. mnesica (o mnestica), il modo con cui un evento viene registrato nella memoria; in senso fig. e generico: è scomparso (o se n’è andato dal paese, ha lasciato la famiglia, ecc.) senza lasciar traccia di sé.

3. Con usi partic.: a. Disegno preparatorio di un dipinto, e spec. di un affresco (chiamato anche graffito). b. Disegno schematico di una struttura da costruire. c. Serie di appunti, schema in cui sono succintamente annotate le linee generali di un argomento da svolgere, di una trattazione orale o scritta: gettare giù la t. di un discorso, di una relazione; farsi la t. di un articolo. Nel linguaggio scolastico, l’argomento (anche come semplice enunciato del tema) che l’alunno deve svolgere in un compito scritto. d. letter. Cammino, percorso, in quanto rimangono sul terreno le orme del passaggio: Onde la t. vostra è fuor di strada (Dante); All’incalzante scalpito Della zampa, che caccia Polve, e sassi in sua t. (Foscolo); quindi, perdere la t., smarrirsi: Onde ’l vago desir perde la t. (Petrarca). e. poet. ant. Schiera di gente che procede in fila: Del [= dal] vecchio ponte guardavam la traccia Che venìa verso noi da l’altra banda (Dante).

4. Nel linguaggio scient.: a. In matematica, t. di una retta, nella geometria descrittiva, il punto d’incontro della retta con il quadro (o con un altro piano di riferimento); analogam., t. di un piano, retta di intersezione del piano con il quadro. Nel calcolo delle matrici, t. di una matrice quadrata, la somma degli elementi della sua diagonale principale. b. In botanica, t. fogliare, ognuno dei fasci conduttori che, provenendo dal fusto, innervano le foglie.

5. Nel linguaggio tecnico: a. T. sonora, in cinematografia, la registrazione magnetica o ottica dei suoni sulla colonna sonora. Nei registratori magnetici, t. magnetica, sinon. di pista magnetica; per estens., ciascuno dei brani musicali che compongono un CD; più in generale, in informatica, ognuna delle partizioni in cui sono suddivisi i dischi a lettura ottica, i floppy disk, i CD-ROM o i dischi rigidi. b. In edilizia, piccola scanalatura praticata in una parte muraria allo scopo di incassarvi un cavo, un tubo, ecc.; impianto sotto traccia, impianto elettrico per costruzioni civili o industriali in cui i singoli conduttori, contenuti in un tubo di plastica, sono coperti dall’intonaco che riveste il muro. c. In fisica nucleare, t. di una particella, qualunque insieme di segnali (elettronici, fotografici, ecc.) che permettono di ricostruire la traiettoria della particella, per es. per misurarne la deflessione in un campo magnetico. d. Segnale ottico che appare sullo schermo fluorescente di uno strumento: t. oscillografica.

ANCORA UNA VOLTA...

...il trofeo va in Longobardia, ecco le parole di Severino Di Giovanni che si aggiudica La Serchio più epic di sempre (per ora).

Innanzi tutto grazie a tutti, Cuoco, Fanino, Gori, Joanfran: vi voglio bene!
Ma andiamo con ordine, la mia prima Serchio 4 anni fa la feci in fissa e con le scarpe da strada, bello ma non bellissimo.
L'anno dopo mi feci prestare un bici da cx ma la usai con copertoni strada, meglio ma non meglissimo.
Poi ho capito che forse era il caso di prepararsi ammodino e così ho fatto.
In settimana ho guardato scrupolosamente il meteo, ho lavato la bici (si Capiero per i miei bassi standard igienici ieri la bici alla partenza era pulitissima) ho oliato la catena e comprato dei copertoncini nuovi bitwin da 12 euri che sono una bomba.
Scendiamo sabato a Lucca con mAs, Ila, Cimetta e Daniela. Sabato il sole splende, il cielo è azzurro e la temperatura tutto sommato mite, penso: "che stronzo che sono, ho portato solo lungo!"
Domenica ci svegliamo e nonostante le previsioni avverse il meteo sembra tenere, mAs decide comunque di starsene a letto mentre io e cima andiamo baldanzosi alla partenza. Prima di partire sono baci e abbracci con tutti, molti sono rimasti a casa ma siamo comunque un 35/40 a prendere il via. Com'è come non è 5 minuti prima di partire comincia a nevicare, la prima parte è scorrevole nonostante la neve per terra, si crea subito un gruppettino di testa di 8/9 persone, dato il meteo nessuno prova allunghi e procediamo compatti, il buon Cigolio è quello che più di tutti segue la strada,  Guido che secondo i bookmakers  è dato come favorito rimane nascosto. Smette di nevicare e comincia a piovere, chiuso il primo manifest si torna alla partenza e se ne prende un secondo, siamo tutti lavati ma nessuno molla.La seconda parte del percorso è più ostica, prendiamo una salitina  e tengo duro per restare davanti ma tanto ci ricompattiamo tutti al seguente check, parte poi una parte di single track molto tecnica, cima si schianta nell'erba con eleganza, bestemmio, qualcuno prova ad andar via, io non so guidare la bici e rimango un po' al gancio, bestemmio, ci perdiamo, bestemmio, camminiamo su un sentiero impervio, cerco di suicidarmi buttandomi in un fosso, bestemmio, arriviamo nuovamente compatti al check. Qui Gori ci dice di prendere la discesa degli ulivi con calma che è messa male, rimango indietro perchè non so guidare la bici, bestemmio, trovo guido che ha bucato (e un po' mi sfrego le mani :grumpy:) e penso che se bucassi piangerei, intanto il gruppetto mi ha allungato ma so che c'è tutta una parte nella piana di massacciuccoli in cui posso rientrare e così è. Da qui all'arrivo procediamo un po' a fisarmonica, io cerco sempre di stare davanti sperando che si sgrani il gruppo ma tra check e guardar la mappa ci si ricompatta sempre. Nel finale ci fanno saltare l'ultima parte di single track e ci spariamo 5 km su strada, l'andatura fatta da un ragazzo di firenze (Igor - n.d.r.) è alta, stare in scia è una merda, fa freddo e sono bagnato come un pulcino bagnato ma arriviamo compatti. Nel finale c'è una curva a 90° a destra e poi circa 500m di rettilineo spezzato da un ponticello, dei ragazzi tengono la strada chiusa così brucio lo stop e esco di curva davanti, provo la fagianata ma sento che qualcuno rimane a ruota (Igor n.d.r.) mi passa ma non mi stacca riscatto e lo passo e a quel punto è gloria eterna!

...state sintonizzati, arrivano foto e quant'altro.. baci!

SERCHIO VII - IL MARE E' UN SENTIMENTO


























DOMENICA 10 DICEMBRE 2017
RENDEZ VOUS ore: 9.29 

CASTIGLIONCELLO (LUCCA)
PIAZZALE CHIESA DI SAN MARTINO

START ore: 10.31

La partecipazione è consentita con ogni tipo di bicicletta
La partecipazione è limitata ai maggiorenni
Il Casco è obbligatorio!

COSA SERVE:
Casco + testa
1 freno per asse di ruota
Gomme generose
Attrezzi per riparazione in strada
Luci
Scarpe comode
Vestiti di ricambio

OGNUNO E' RESPONSABILE PER SE STESSO! - V.M. 18

Partecipazione: gratuita
Zuppa + Birra: 10 euro
Docce presenti 

Il percorso si suddivide in tratte e checkpoint da percorrere in ordine. Ad ogni check vi verrà timbrata la mappa e in alcuni di questi ve ne verrà consegnata una nuova.
La lunghezza totale è di circa 50 km, percorso misto: pianura salite discese, fiume bosco padule, sterrato bianco asfalto, fango e pozzanghere per tutti. Lo sterrato prevede tratti veloci con fondo compatto, ma anche settori con fondi pesanti e con caratteristiche diverse tra loro. Le condizioni del percorso dipenderanno ovviamente dal meteo di questi giorni!

La SERCHIO è un raduno di ciclisti e il suo percorso è una proposta volta ad esplorare, scoprire e promuovere il bacino del fiume Serchio. I ciclisti si devono considerare in una normalissima escursione personale in autosufficienza.
Ogni partecipante si impegna ad offrire tutto il supporto possibile agli altri in caso di difficoltà. Si impegna a rispettare le norme del codice della strada, a rispettare la natura e le persone che dovesse incontrare lungo il percorso. 

Il percorso si snoda in parte su strade aperte al traffico siate prudenti in particolar modo quando vi immettete in una di queste dopo un tratto ciclabile. In caso di meteo avverso siate triplamente prudenti.
All'arrivo si beve un tè caldo con una o due fette di buccellato e dopo aver aspettato e festeggiato la maglia nera mettiamo le gambe sotto al tavolo per il vero obbiettivo di giornata: il terzo tempo con la zuppa fatta da Cuoco innaffiata da birra fresca.
    
Adesso andate in garage mettete questa e fate le vostre scelte..    
vi aspettiamo numerosi!

flyer by Mr.P

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