Christmas time




pausa natalizia.
biciclettas blues va in vacanza sino ai primi di gennaio, al ritorno dalle vacanze vi aspettano tante piccole novità, due anticipazioni: una nuova guarnitura per Morgana (si vocifera Campagnolo) e la rinascita de laFenice.
ora che ho stuzzicato la vostra curiosità è il momento di salutarvi, prima però faccio un grande imboccaallupo a tutti i componenti del (dream) team per la Scandinavian Xmas Alleycat di domani.

buone pedalate natalizie.

On Air: Christmas Celebration, B. B. King

foto: milanofixed

fixed magazine issue #2






















è uscito il nuovo numero di fixed magazine.


potete scaricarlo qui.

immagine originale qua.

On Air: Down in the valley, Solomon Burke

Jolie Rouge at the urban velodrome party ?






















non vorrei sbagliarmi ma questa mi sembra proprio Jolie Rouge, di conseguenza questo losco figuro è ... allo urban velodrome party organizzato per il bicycle film festival.

le altre foto le trovate sul flick di photoworks.it.

On Air: So Many Roads, Climax Blues Band

perspective line, bastien lattanzio



domani si monta il nuovo mozzo, questa volta in acciaio
, nell'attesa voglio dare il mio piccolo contributo alla diffusione di questo video.

On Video: Perspective line, Bastien Lattanzio

On Air: Metamorphosis I, Philip Glass

me encanta ir a trabajar en bici



oggi, visto che sono appiedato sino a che non ripristino il mozzo posteriore, esprimo i miei pensieri segnalandovi le performances dell'artista spagnolo spy.


On Air: Built for Comfort, Howlin' Wolf

acciaio e alluminio



sabato mattina sono uscito con un amico a fare un giro extraurbano su due ruote. chiaramente si trattava di un nuovo collaudo per la bicicletta in un percorso un pò più impegnativo di quelli che propone la città di Pisa; abbiamo fatto un giretto di una ventina di chilometri circa.
quello che voglio però raccontare è il prima e il dopo.
non avendo prestabilito il tragitto da fare scelgo di montare il rapporto più leggero che ho a disposizione, non si sa mai si intraprenda qualche salitella, il 42-20. la bici sembra rispondere bene e posso considerare il collaudo superato.
il guaio si scatena quando decido di rimontare il pignone da 20 per tornare al precedente 46-20. inizio a smontare il pignone con il metodo pettenella e nonostante senta una resistenza che mi pare anomala continuo e svitare. quando avevo sostanzialmente finito mi sono accorto di quello che potete ammirare nella foto: la filettatura in acciaio si è portata via quella in alluminio del mozzo.
potrei abbandonarmi a spiegazioni ma la rabbia è ancora troppa,magari un'altra volta.
il mio consiglio è quello di pensarci bene prima di utilizzare un pignone che ha dell'ossido sulla filettatura, anche solo un pochino, su un mozzo in alluminio se non volete ritrovarmi con mozzo così: sfilettato e inutilizzabile. l'ossido sarebbe dovuto andar via avvitando ma l'alluminio si è rivelato più morbido.

On Air: Smokestack Lightnin', Howlin' Wolf

biciclettasblues team 2 - reggisella 1


"quando la partita sembrava oramai destinata a finire con la vittoria per uno a zero del reggisella all'89° minuto arriva il pareggio di joanfran e al 90° il gol della vittoria di mr.palmas.
biciclettasblues team 2 - reggisella 1"

questo che avete appena letto è il messaggio con cui ho reso nota la vittoria nella partita sopra descritta; quello che state per leggere è il racconto della mia battaglia con il reggisella che era incastrato nel telaio che mi sono procurato per costruire la mia prima fissa. un po' me ne vergogno ma questo è quello che capita quando sprovvisti delle opportune attrezzature intraprendi un lavoro perché desideri fortemente una cosa e non ne puoi fare a meno, voglio perciò condividere la mia esperienza.

la partita tra il bcb team e il reggisella ebbe inizio quando dopo aver eliminato tutte le appendici passacavi e affini e dopo averci spruzzato del wd40 nei giorni precedenti mi apprestavo fiducioso a estrarlo con una chiave da idraulico e ad applicare la mia bruta forza sul quel semplice metallo che in compagnia dell'ossido si rivelò più tenace del previsto.
dopo aver constatato che l'ossigeno aveva reso il metallo così resistente, qualche demone maligno suggerì alle mie orecchie e a quelle del buon mr.palmas di tagliare il tubo per poterlo consumare dall'interno.
quest'ultima operazione l'ho dovuta fare in almeno quattro tappe in altrettanti giorni, ormai non ricordo più, per riuscire a smaltire la rabbia e la bile prodotte in quelle sedute.
sprovvisti quindi degli strumenti adatti abbiamo utilizzato in questo preciso ordine: trapano, seghetto iperscadente e alla fine una lima a sezione quadra, che si è rivelata l'utensile più funzionale.
abbiamo consumato lo spessore in due punti opposti della circonferenza interna per tutta la lunghezza del tubo. alla fine dopo litri di sudore e chili di imprecazioni irripetibili l'ho afferrato con una pinza pappagallo e fatto leva con un cuneo e sono finalmente riuscito a romperlo in quelle due sezioni ormai sottilissime e a portarlo a rottura e a non aderire più alle pareti del tubo verticale.

per la cronaca la maggior parte dei forum in questi casi consigliano di spruzzare il wd40, bloccare il reggisella con una morsa e poi fare leva sfruttando tutto il braccio offerto dalla lunghezza del telaio, al massimo scaldare un po il telaio con una pistola termica per fargli allentare la presa.

On Air: Trouble no more, Muddy Waters